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Archivio per agosto 2009

Journalism Online

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Dal NY Times

“Journalism Online Picks Up Steam
By DAVID CARR
Published: 14 agosto 2009
Journalism Online, an e-commerce engine designed to service newspapers, announced some big numbers on Thursday, although none of them are in plain sight. The venture, headed by Steven Brill and L. Gordon Crovitz, said that they had made deal with 500 publications representing 90 million readers, according to a release issued by the company.

Journalism Online L.L.C., the company formed in April to provide technology and marketing support to enable publishers to charge for select Web site access and digital content, announced today that publishers representing 506 newspapers and magazines (176 dailies and 330 non-dailies) as well as publishers of leading global news sites have signed letters of intent to become its affiliates. The Web sites of these publishers have more than 90 million monthly visitors from around the world. Consumers will be able to use one universal Journalism Online account to gain access to subscriber content at the Web sites of all its affiliates.

The release did not name in any of the newspapers involved, because, Mr. Brill said, “To accommodate publishers who for competitive reasons did not want to be part of a group announcement and others who expressed a preference to announce their plans directly to their readers once they determine the packages they will offer, as well as to avoid even the appearance that publishers are acting in unison, affiliates will make their own announcements about their approach to paid access.”Writing at Daily Finance, Jeff Bercovici made note of the lack of names: “Journalism Online still isn’t saying exactly who those affiliates are (although Brill and Crovitz told me they’d be ready to name them by the end of July); a spokeswoman says the company is bound by non-disclosure agreements and will allow the affiliates to make their own announcements.”

So both the momentum and mystery continue. The big fish, obviously would include The Wall Street Journal (which has its own application for subscribers), The New York Times (not so far, as far as we know) and The Washington Post (status unknown). A post on the Los Angeles Times’ Company Town blog said that some companies denied that they had signed up for Journalism Online, including Dow Jones, which publishes The Wall Street Journal, the McClatchy Co. and the Tribune Company, which publishes the Los Angeles Times and the Chicago Tribune. Spokesmen for both Gannett, publisher of USA Today, and The New York Times Company declined to comment.

Journalism Online certainly has caught the mood and the market right, with many publishers staring at fast diminishing bottom lines and wondering whether help many arrive in the form of revenues from consumers of their digital content. “By creating a platform of flexible hybrid models for paid content that maximizes online advertising revenue while creating a new revenue stream from readers, Journalism Online has helped shift the debate over charging for online news from ‘if’ to ‘when and how,’” said Mr. Brill.

The buy-in on the part of the industry would seem to be significant. Of course, the ultimate proof of the concept will come when consumers are asked to buy in as well, a process that will begin this fall as publishers begin to assemble hybrid models from a menu of offerings by Journalism Online and begin to erect various kinds of walls around their content”.

Ecco come va a finire: concentrazione e accesso limitato.

Scritto da Andrea Divo

15 agosto 2009 alle 12:41

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Analisi / È il momento di costruire il muro

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Bello e pieno di considerazioni pratiche davvero poco contestabili questo pezzo tratto da The Digital Journalist.

Lo linko qui, così lo leggete integralmente. Ma cito alcuni passi:

“I lettori stanno cambiando drammaticamente. I giovani, in generale, sono cresciuti senza l’abitudine alla lettura. I vecchi lettori stanno morendo. Le diffusioni, e il loro valore per gli inserzionisti, non hanno più il valore di una volta”.

“Il maggiore valore di un giornale, o di una rivista, sta nelle “intenzioni”: ciò che del giornale, o della rivista, pensano i suoi lettori. I costi di produzione consistono nella amministrazione, nella stampa, nella distribuzione e alla fine anche nelle spese per pagare il corpo redazionale. Comunque, dell’intera massa dei costi, l’ultima voce rappresenta solo il venti per cento del budget. E nonostante questo, l’unica area che i manager possono controllare dal punto di vista dei costi è proprio lo staff giornalistico: e così gli editori licenziano direttori, reporter, fotografi”.

“Potrebbe una edizione on line di un giornale pagare i costi dello staff giornalistico? Forse, ma soltanto se i proprietari del giornale decidono di tagliare il restante ottanta per cento dei costi finora impiegati per raccogliere e far circolare le notizie. Questo significa che questa emorragia deve finire. Eliminare il prodotto stampato potrebbe rivelarsi l’unico modo di continuare a fare un giornale e sopravvivere”.

Scritto da Andrea Divo

13 agosto 2009 alle 10:35

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Visioni / Un futuro possibile

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Possibile o probabile? Solo un’occhiata alla quantità di informazioni e di servizi che questa “fantasia” prevede.

P.s.: Il primo minuto del clip è muto e nero… lasciatelo passare. O andate avanti voi.

Scritto da Andrea Divo

13 agosto 2009 alle 00:20

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Hardware / Onda Alfred

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Onda Alfred

Onda Alfred

Come si riceveranno domani le notizie? Ecco un esempio di hardware dotato del potenziale giusto per sostituire giornali e riviste nel ruolo di concentratore di notizie nelle mani di persone poco esperte e, soprattutto, con una praticità che i computer ancora non hanno.

Alfred, prodotto da Onda, è un “maggiordomo” elettronico, pensato per un utilizzo domestico e dedicato a tutte quelle persone che non hanno familiarità con il computer.

Dotato di touchscreen da 10,2 pollici in formato 16:9, Alfred pesa meno di un chilo, si sistema davvero dappertutto, ha bisogno solo del cavetto per l’alimentazione ed ha webcam, microfono ed altoparlanti integrati. Opzionalmente possono essere collegati al sistema una tastiera ed un mouse wireless, oppure un telefono DECT.

Alfred permette di navigare sul web, effettuare chiamate VOIP, ricevere le stazioni radio Internet e molto altro ancora (come notizie, e notiziari, in qualsiasi formato: vedete, per esempio, la striscia di notizie che già scorre in alto?) grazie alla connettività Ethernet e WiFi oppure attraverso una connessione 3G fornita da un modem esterno .

Costa 300 €.

Scritto da Andrea Divo

12 agosto 2009 alle 00:24

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Suggerimenti / Posterous

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Date un’occhiata a Posterous: pubblicare sembra non essere mai stato così facile.
E poi, diversamente da Twitter o Facebook, è un lifestreaming.

Scritto da Andrea Divo

11 agosto 2009 alle 20:03

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Domande scomode per il giornalista del 2009

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10 things on line editors can do to save their jobs è un interessante articolo pubblicato qualche tempo da da David Sanchez sul suo blog Journalistopia. Rivolgendosi ai direttori delle testate on line, Sanchez dà una serie di raccomandazioni che calzano a pennello anche ai giornalisti, persone che di questo mondo digitale dovrebbero sapere tutto. Sanchez dice:

“È il momento di farsi una serie di domande.
- So registrare un dominio in internet, creare un piccolo sito web (come un blog) e postare contenuti tutto da solo?
- Ho imparato a usare un nuovo strumento digitale che non conoscevo prima negli ultimi quattro mesi?
- Ho preso lezioni, frequentato un workshop o cercato qualche altra opportunità educativa legata al mondo dei media online nell’ultimo anno?
- Ho creato o partecipato a creare un contenuto digitale originale negli ultimi sei mesi degno di essere pubblicato sul mio curriculum di giornalista?
- Se già lavoro in o con un sito internet, ho studiato il profilo dei nostri lettori? Ho capito da dove e come i visitatori arrivano al nostro sito? Conosco i siti dai quali i nostri lettori arrivano? So quali dei nostri contenuti attirano i lettori sul nostro sito? So che tipo di lettori sono di maggiore valore per i nostri investitori pubblicitari?
Se la risposta a qualcuna di queste domande è “no”, è ora di rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare su voi stessi prima che sia troppo tardi. Molti altri giornalisti sono molto più avanti di voi (…).

Ecco dieci cose che potete provare a fare nei prossimi sei mesi per darvi una decisa aggiornata.
- Dedicate tempo a siti di social networking come Facebook, Twitter, Digg. Create un profilo e diventate un frequente utilizzatore di siti raccoglitori di notizie, i cosiddetti social bookmarking sites, come Technorati, Yahoo Buzz, StumbleUpon.
- Dedicatevi a capire come funzionano i motori di ricerca e come si possono utilizzare a proprio vantaggio per promuovere il proprio sito.
- Create il visto sito web dedicandolo a un argomento che vi appassiona. SArà un’esperienza ancora più utile se comprerete un dominio e lo costruirete dal nulla. Potete installare il vostro sistema di gestione, come il gratuito WordPresso o Joomla, usando i comodi strumenti che, per esempio, GoDaddy e Dreamhost (in Italia, per esempio Aruba) offrono. Il sito può essere un blog, un forum o altro. E potreste cerca di imparare almeno i rudimenti del linguaggio Html.
- Spendete qualche giorno a esplorare nel dettaglio i contatori del vostro sito. Dovreste in breve capire dove i vostri visitatori cliccano più spesso. Trovate la lista dei siti che vi citano. Guardate le parole chiave che i visitatori hanno usato per trovare il vostro sito sui motori di ricerca.
- Rinfrescate le vostre abilità frequentando qualche corso di media online. Troverete splendidi corsi (anche gratis, o a buon prezzo) su tutto, da Photoshop alla programmazione, gestiti dal comune, dalle università, dalle biblioteche. Le tecniche cambiano così rapidamente che questi corsi sono essenziali.
- (…)
- Seguite qualche blog che vi interessa, e studiate le sue abitudini. Considerate la possibilità di seguire qualche blog i giornalismo on line che tenga conto degli avvenimenti nel mondo dell’editoria.
È un momento tumultuoso nella nostra professione, e poche cose rimangono sicure. Si può comunque scommettere su un fatto: migliorare le vostre capacità su Internet migliorerà anche le probabilità che possiate conservare il posto, o anche trovarne uno migliore”.

Scritto da Andrea Divo

11 agosto 2009 alle 19:30

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Hello world!

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Benvenuti a Cybergiornalisti, una fonte di notizie, dibattito e prospettive sugli ultimi avvenimenti nel mondo del giornalismo online, delle tendenze delle industrie editoriali, della scrittura e, in generale, su tutto quanto potrebbe anche rendere questo mondo migliore.

L’intenzione è quella di essere una raccolta di notizie utili a chi stia cercando di trovare una via nuova e produttiva nel torrente di novità che oggi stanno sconvolgendo il mondo dell’informazione. Le raccolte di notizie, in fondo, sono il primo esempio della nostra professione: cercarle, sceglierle e pubblicarle è il nostro lavoro.

Buona lettura.

Scritto da Andrea Divo

11 agosto 2009 alle 13:30

Pubblicato in Annunci generali

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